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SRI LANKA: LA LACRIMA DELL'INDIA

Immagine del redattore: Zuck
Zuck
2 set
Tempo di lettura: 9 min

Non starò a raccontare nei particolari tutte le rocambolesche vicende storiche di questa splendida isola: qualche spunto e la descrizione dei luoghi visitati basteranno a farvi venire voglia di ... PARTIRE!


C'era una volta, e oggi più che mai, una piccola isola sotto l'India, lo Sri Lanka. Chiamata anche "la lacrima dell'India", ha una conformazione esattamente a forma di lacrima, ma non ha nulla a che vedere con la tristezza.


Già i romani passarono da queste parti, incontrarono i re del posto e organizzarono i commerci verso l'oriente, rimanendo, in maniera pacifica, collaboranti. Siamo intorno al 1500, molto tempo dopo, quando furono i portoghesi a decidere di mettere le mani sull'isola: dapprima cercarono contatti con il re di Kandy per proporre semplici accordi commerciali, poi iniziarono a costruire fortini, a espandersi dalle coste all'entroterra fino ad arrivare a controllarne la maggior parte.


Non particolarmente felice della situazione, intorno al 1650 il re di Kandy chiese aiuto al VOC (la Compagnia olandese delle Indie Orientali) per cacciare i portoghesi, ma nemmeno questa volta ottenne la libertà: gli olandesi cacciarono con una certa facilità i nemici, ma decisero che l'isola poteva diventare un luogo interessante per i loro traffici commerciali. Espansero quindi la maggior parte dei fortini costruiti dai portoghesi e si insediarono.

Un secolo e mezzo dopo arrivò la beffa finale: gli inglesi, già in possesso dell'India, si fecero consegnare le chiavi dello Sri Lanka dagli olandesi senza guerra, grazie a una serie di accordi commerciali. Il re di Kandy era ormai relegato nella sua terra, e i nuovi invasori anglosassoni gestivano le ricchezze del luogo costruendo ferrovie e strade accessibili ai carri.


Non posso non accennare alla guerra civile che ha storicamente colpito queste terre: non è finita molto tempo fa, e ancora oggi i segni sono così visibili da far venire la pelle d'oca a ogni monumento ai caduti (vi consiglio quello a nord dell'isola, a Elephant Pass).


Ma facciamo un salto ancora più indietro nel tempo, prima dell'arrivo degli invasori occidentali. Particolarmente interessante è la storia di Dambulla, il tempio d'oro al centro dell'isola: siamo nel I secolo a.C., quando il re Valagamba viene esiliato al centro dell'isola da un'invasione Tamil. Rimane nascosto nel tempio buddista per 15 anni, ma quando riacquista il potere la prima cosa che decide di fare è scavare nella roccia una serie di grotte dove colloca circa 150 statue del Buddha.


Simile la storia del re che ha fatto erigere il palazzo di Sigiriya: siamo però nel V secolo d.C., quando il re Kashyapa usurpa il trono al padre e, per scappare dal fratello (legittimo sovrano), decide di rifugiarsi sulla roccia più alta dell'entroterra e fa costruire un palazzo da cui può controllare a 360° tutta la valle e ogni eventuale attacco.


Storie di vita passata molto diverse dalle nostre, ma incredibilmente affascinanti.


  • Colombo
  • Torre dell'Orologio Colombo
  • GOH

Colombo: il nostro punto di partenza


Arriviamo di prima mattina, l'aria è già calda e un profumo di cannella ci invade piacevolmente. Direzione Grand Oriental Hotel (GOH), scelto per la sua storicità: è infatti il primo hotel europeo nato su suolo srilankese, costruito nel 1837 dagli olandesi e ristrutturato dagli inglesi nel 1875 con circa 150 camere di lusso affacciate sul porto. Ora non è più lusso, né nei prezzi né nella struttura, ma è affascinante pensare che qui abbiano alloggiato governatori e lord inglesi, e poi viaggiatori da tutto il mondo.


Dove abbiamo dormito?

- Grand Oriental Hotel, Colombo — 2 notti (17–19 agosto) - Suggestivo per via della sua storia.


La città si presenta particolare: templi indù e buddisti si trovano a ogni angolo, così come edifici (spesso in rovina) che regalano a chi cammina per le vie un pizzico di nostalgia per i grandi periodi del colonialismo. La modernità sta arrivando, e uno dei suoi simboli è senza dubbio la Lotus Tower, una torre di 356 metri da cui si ammira la grandezza della città, dalla parte antica a quella moderna, fino alla spiaggia.


Per essere più spirituali e avvicinarci al mondo che ci accoglie a braccia aperte, visitiamo il Tempio Gangaramaya: un mix di culture e religioni che si fondono armoniosamente, tra un vasto parco di Buddha preganti, reliquie, vesti e il cappello di Buddha, alberi e Shiva colorati. Un luogo incantevole, come anche il vicino tempio galleggiante di Seema Malaka: immerso nelle acque del lago Beira, ha un corpo in legno circondato da Buddha in bronzo e ninfee sull'acqua. Il silenzio in mezzo alla città.


Ma Colombo è anche tanto altro: la Moschea Rossa, proprio di quel colore, vicino al mercato, o la Galle Face Green, un lungomare verde immerso dolcemente nella città.


Cosa vedere a Colombo?

- Lotus Tower (356 m)

- Tempio Gangaramaya

- Tempio galleggiante di Seema Malaka

- Moschea Rossa

- Galle Face Green



  • tempio Gangaramaya
  • tempio Gangaramaya
  • tempio Seema Malaka
  • Panorama da Lotus Tower
  • Lotus Tower
  • Moschea Rossa

Verso sud: Mirissa e la strada per Tissamaharama


La tappa successiva è Mirissa Beach, per un pranzo e un bagnetto al volo (monsone permettendo). Granchio, pesce fresco e onde da surfisti sono un mix che ci fa impazzire di gioia, divertimento e relax.


Da qui riprendiamo la strada verso sud-est, in direzione della base per il safari a Yala.


Mirissa Beach

Trasferimento

- Colombo → Tissamaharama: ~320 km, ~5 ore (statali A2/A23)



Tissamaharama e il Parco Nazionale di Yala


La mattina seguente il parco di Yala ci apre le porte: è l'alba quando ci mettiamo in coda con le altre jeep per aspettare l'apertura e fare i biglietti. Elefanti, scimmie, pavoni, bufali, coccodrilli, uccelli di ogni colore e dimensione e, naturalmente, il leopardo, re di questo parco incredibile. Per noi ne è valsa la pena: una mattina immersi nella natura selvaggia è sempre qualcosa di impagabile.


Dove abbiamo dormito?

- Rice Rice Village, Tissamaharama — 1 notte (19–20 agosto) - letteralmente immerso nella foresta, incantevole! - Ottima base per il safari a Yala, vicino al lago Tissa


Trasferimento

- Yala (safari ore 5:30) → Arugam Bay: ~130 km, ~2,5 ore (statale B435)


  • Yala National Park
  • Yala National Park
  • Yala National Park

Arugam Bay: surf e relax sulla costa est


Ci fermiamo qualche giorno ad Arugam Bay, una baia dove i surfisti sono i veri padroni dell'oceano: ammirare le loro prodezze è stato uno dei nostri passatempi mattinieri preferiti (naturalmente anche noi in acqua). Oceano caldo, amichevole nonostante la forza delle onde, abbastanza turistico ma con un'atmosfera molto piacevole. Relax insomma: sole (ma non troppo, perché qui scotta tantissimo), libro, passeggiate in riva e il fragore delle onde vicinissime.


Dove abbiamo dormito?

- Clear Beach Hotel, Arugam Bay — 4 notti (20–24 agosto)

- Nelle vicinanze: Sunset Point, laguna di Pottuvil


  • Arugam Bay

Verso Trincomalee: Batticaloa e Passikudah


Risaliamo lungo la costa est. Siamo in macchina, quindi riusciamo a gestire tempi e luoghi con libertà. Ci fermiamo a Batticaloa per mangiare e a Passikudah Beach, dove però troviamo solo grandi resort poco "local" e molto europei: una baia piccola, con un oceano che sembra un mare piatto, quasi adriatico.


Trasferimento

- Arugam Bay → Trincomalee: ~230 km, ~4,5 ore (statale A15)


Trincomalee e Uppuveli

A Trincomalee l'hotel che abbiamo scelto si trova a Uppuveli, zona sud della città. Decidiamo di non fare l'escursione a Pigeon Island: ci hanno detto che merita, dato che spesso si incontrano squali pinna nera e tartarughe, ma preferiamo qualcosa di più veloce, mezza giornata a Neavy Island. Tartarughe, coralli, pesci palla, pesci siluro e tantissimi altri pesci coloratissimi, immersi in un ambiente tipico tropicale, caldo e non affollato. Ne è valsa la pena!


  • Tricomalee
  • Tricomalee
  • Tricomalee

Dove abbiamo dormito?

- Golden Beach Hotel, Uppuveli (Trincomalee) — 2 notti (24–26 agosto) - un vero hotel sulla spiaggia

- Nelle vicinanze: tempio di Koneswaram, Pigeon Island (non visitata) - altre escursioni su isole più piccole fattibili e divertenti!


Verso Jaffna: le spiagge della costa nord


Riprendiamo il nostro giro verso Jaffna, punta nord dell'isola: sono circa 5 ore di tragitto. Ci teniamo particolarmente a fermarci per strada ad Arisimale Beach, piccola spiaggetta a ridosso di un tempio buddista. Per rispetto non si fa il bagno ma con i local ci rinfreschiamo i piedi in questa baia meravigliosa.


Trasferimento

- Trincomalee → Jaffna: ~270 km, ~5 ore (statale A15)


  • Spiaggia nera
  • Arisimale Beach

Jaffna: templi, isole e la festa al tempio di Nallur

Arriviamo a Jaffna nel tardo pomeriggio, in tempo per andare in serata al tempio di Nallur, dove si stavano svolgendo le festività legate alla luna piena e al figlio di Shiva: qui la divinità avrebbe lasciato la sua lancia d'oro, dove i fedeli vanno a riporre richieste e fiori. La manifestazione è completamente locale, con l'aggiunta di pellegrini indiani che qui arrivano facilmente. Particolarmente folkloristico il carro con la divinità che gira in senso orario non solo all'interno del tempio ma anche fuori. Intorno, bancarelle di ogni tipo: le strade restano chiuse per circa 15 giorni, con persone in preghiera vestite con Sari eleganti e, rigorosamente, sempre senza scarpe.


Jaffna non è solo la città più a nord dell'isola, ma anche un luogo geograficamente particolare: è arricchita di diverse isole dove si trovano templi buddisti (tra cui uno dove il Buddha in persona sarebbe stato, a Nainativu) e templi indù (uno impreziosito da uno dei 42 baobab dell'intera isola). Suggestivi i ponti che le collegano, bassi e perfettamente integrati nel paesaggio. La spiaggia che visitiamo qui è Casuarina Beach: una delle pochissime a pagamento (circa 500 rupie a testa), dotata di un bar/ristorante tipico. L'oceano è calmo e caldo, senza le onde del sud dell'isola, ma comunque piacevole e rilassante.

Attenzione, questa parte dello Sri Lanka è molto "local", non è per nulla turistica e avviso, perchè io l'ho davvero apprezzata ma ad alcuni potrebbe non piacere.


  • Nallur
  • Nallur
  • Casuarina Beach

Dove abbiamo dormito?

- Hummingbird Suites, Jaffna — 3 notti (26–29 agosto) - Hotel familiare di origine indiana (qui gli indiani distano solo 35/40 km quindi è più frequente vederli e l'influenza è molto più evidente)

- Da vedere: tempio di Nallur, Jaffna Fort, isola di Nainativu, Casuarina Beach


Sigiriya e Dambulla: il gran finale


Stiamo per giungere al termine del nostro viaggio: prendiamo la macchina verso il centro dell'isola. Sigiriya ci aspetta.


All'alba, questo gigantesco monolito inciso e scolpito incute soggezione. 200 metri sul livello del mare sembrano moltissimi quando iniziamo a salire: 1.200 scalini in 30 minuti sono comunque fattibili anche per chi non è allenato, e il fatto che a quell'ora ci fossero pochi turisti ci ha sicuramente aiutati. L'alba è maestosa quanto la luna calante, ancora visibile di fronte a lei: luci e paesaggio si aprono ai nostri occhi come per magia, e capiamo perché il re Kashyapa abbia voluto il suo palazzo proprio qui.


Poche ore dopo, facciamo tappa a Dambulla, dove altri scalini ci attendono: le grotte del

Buddha, con il Buddha d'oro, sono un patrimonio inestimabile. Le decorazioni del soffitto sembrano teli drappeggiati, e le statue del Buddha dormiente (o morto — onestamente nemmeno le guide del luogo erano sicure) trasmettono una pace interiore e una serenità intense. Da non perdere il pentolone dove viene raccolta una goccia al giorno di acqua che proviene direttamente dalla roccia. Usata dai monaci solo in occasioni speciali, viene considerata sacra.


  • Sigiriya
  • Sigiriya
  • Dambulla
  • Dambulla

Dove abbiamo dormito?

- Sigiriya Holiday Bungalow, Sigiriya — 2 notti (29–31 agosto) - hotel immerso nel verde, molto rilassante e colazione incredibilmente buona!

- Tappa: Grotte di Dambulla

- Salita a Sigiriya Rock: partenza consigliata alle 5:30


Trasferimento

- Jaffna → Dambulla (sosta) → Sigiriya: ~261 km, ~5,5 ore (statale A9)

- Sigiriya → Aeroporto BIA (rientro diretto): ~150 km, ~2,5 ore (statali A9/A1)



Qualche domanda?

Quanti giorni servono per visitare lo Sri Lanka?

Per coprire costa sud, parco di Yala, costa est e punta nord (Jaffna) più il triangolo culturale (Sigiriya e Dambulla), come in questo itinerario, servono circa 14 giorni. Con meno tempo a disposizione conviene concentrarsi su 2-3 aree.


Qual è il periodo migliore per andare in Sri Lanka?

Dipende dalla zona: la costa sud-ovest (Colombo, Mirissa) ha la stagione secca da dicembre ad aprile, mentre la costa est e nord (Trincomalee, Arugam Bay, Jaffna) sono più asciutte da maggio a settembre. Un itinerario che tocca entrambe le coste, come questo, incontra quasi sempre un po' di monsone da qualche parte.


Conviene noleggiare un'auto o muoversi con autista/mezzi pubblici?

Avere un'auto propria permette di gestire liberamente tempi e soste (come le spiagge lungo il tragitto verso Jaffna), ma le strade srilankesi richiedono attenzione ed esperienza di guida locale. I mezzi pubblici ci sono, pullman per lo più (a parte la zona centrale super turistica di Kandy e Ella dove troverete il famoso treno "panoramico").


Quanto costa un viaggio di 14 giorni in Sri Lanka per 4 persone?

Il solo alloggio per questo itinerario (14 notti, 6 hotel) è costato circa € 300 euro a persona. Vanno aggiunti voli, spostamenti, pasti (che possono arrivare a circa 7 euro a persona se mangiate in locali tipici) e ingressi ai parchi (sicuramente la parte più cara per Yala e Sigiriya).


Meglio dormire a Tissamaharama o direttamente a Yala per il safari?

Tissamaharama è una base pratica e più economica, a pochi minuti dall'ingresso del parco: permette di partire per il safari delle 5:30 senza dover pernottare all'interno o a ridosso del parco stesso. Dal sito del parco potete contattare diverse guide che possono venire in hotel a prendervi il giorno dell'escursione.


Cosa vedere a Jaffna in pochi giorni?

Il tempio di Nallur (soprattutto durante le festività della luna piena), Jaffna Fort, l'isola di Nainativu con i suoi templi, e Casuarina Beach. Pochi turisti e molto Sri Lanka!




Testo scritto da Cristina Zuccarini - revisionato con AI

ZUCKTRIP di Cristina Zuccarini PI 04118270125 - Numero REA VA 403222

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