CAMMINO DI SANTIAGO - CAMMINO INGLESE
- Cristina

- 9 apr
- Tempo di lettura: 4 min
Non c’è stato un allenamento preventivo, né mesi passati a macinare chilometri per prepararmi fisicamente. Sono partita per il Cammino di Santiago quasi per sfida con me stessa, senza pensare troppo allo sforzo che un’impresa del genere avrebbe richiesto. Alla fine, però, ce l’ho fatta: io, il mio zaino e le mie prime bacchette.
L’inizio in salita (ma non per il cammino DI SANTIAGO)
Tutto è cominciato con un fuori programma: Iberia ha cancellato il mio volo all’ultimo minuto, costringendomi a un vero e proprio giro d'Europa per raggiungere Madrid. Da Milano Linate ad Amsterdam, poi finalmente in Spagna. Dopo sei ore di auto da Madrid, sono arrivata a Ferrol. Un piccolo hotel accogliente mi ha regalato il riposo necessario prima della partenza.
Da Ferrol a Pontedeume: l’emozione del primo passo
La partenza è fissata per le 9:00. Sono carica, l'emozione è palpabile. Incontro quasi subito la prima pietra miliare: segna 111 km. Considerando i circa 2 km percorsi dall’hotel, realizzo con un sorriso di essere pienamente nel range per ottenere la Compostela. Si comincia per davvero!
Lascio la cittadina alle spalle e mi addentro nel percorso. Il panorama è un mix perfetto: parchi curati, strade ben segnalate, un sole incoraggiante e la bellezza della Ria de Ferrol. Il tragitto segue la costa e, nonostante i 28 km previsti per questa prima tappa, le pendenze si rivelano dolci, quasi un invito a proseguire.
La discesa verso Pontedeume, il mio primo vero traguardo, inizia però a far sentire il peso dello zaino. La stanchezza bussa alla porta, ma i vari punti di ristoro lungo la via sono stati provvidenziali per ricaricare le pile. E una volta arrivata, dopo la doccia, una certezza assoluta: una birra fresca non me la leva nessuno.
Sono stanca, ma profondamente soddisfatta!
Tra i boschi di eucalipto verso Betanzos
Ripartire da Pontedeume verso Betanzos è stata dura. Anche se i chilometri sulla carta sono meno, le salite si rivelano lunghe e, onestamente, devastanti. In compenso, qui il percorso si immerge totalmente nella natura: camminare a braccetto con i boschi di eucalipto mi ha regalato un improvviso flashback dell'Australia quando la Cristina di anni fa che cercava i koala intenti a mangiare e dormire proprio sulle cime di quegli alberi.
Un’altra particolarità che mi ha incantata sono le moltissime calle che costeggiano le strade: colorano il paesaggio in modo elegante e selvaggio allo stesso tempo. Anche in questo tratto, per fortuna, i punti di ristoro non mancano.
Arrivo a destinazione dopo 21 km e sei ore piene di cammino, stanca ma con gli occhi pieni di bellezza.
La prova di resistenza: verso Ordes
La terza giornata è quella dei grandi numeri: 33 km mi aspettano. Decido di partire alle 7:30 per anticipare il caldo eccessivo (e pensare che siamo solo ad aprile!). Zaino in spalla, fascia, cappellino con scritto "Pura Vida" e bacchette alla mano, mi rimetto in marcia: il paesaggio si fa decisamente più selvaggio rispetto ai primi giorni, ma con una controindicazione... i ristori scarseggiano.
Ho trovato il primo punto dove fermarmi solo dopo circa 20 km ed ero letteralmente esausta! Gli ultimi 10 km sono stati una vera prova di resistenza fisica e mentale; dopo tante ore di cammino il desiderio di fermarmi era fortissimo, ma la bellezza del panorama mi ha dato la spinta per mettere un piede dopo l'altro.
Arrivare a Ordes dopo oltre 8 ore abbondanti di cammino è stata una soddisfazione immensa.
Giorno 4: Verso Sigüeiro (quasi in tacchi!)
Arrivata al quarto giorno, la prospettiva cambia radicalmente. La tappa da Ordes a Sigüeiro è breve: solo 15 km. Dopo i chilometri infiniti e l’intensità dei giorni scorsi, questa distanza mi sembra quasi una passeggiata... di quelle che potrei affrontare persino con i tacchi!
Sentire che Santiago è ormai vicina (o meglio, che io mi sto finalmente avvicinando a lei!) mi regala una nuova energia e uno sprint inaspettato. Il percorso qui cambia scenario, costeggiando le arterie principali della Galizia e zone più urbanizzate. Il tempo resta dalla mia parte: il sole splende e, anche se il caldo inizia a farsi sentire seriamente, lo accolgo con il sorriso. La meta è quasi realtà!
Ultimo step: Sigüeiro – Santiago. L'arrivo
Ci siamo: l'ultimo sforzo. In questo tratto finale verso Santiago mi sento letteralmente trascinare dalla gioia. È una soddisfazione personale così profonda che la serotonina in circolo mette a tacere tutto il resto: non sento nemmeno più le ultime salite, nonostante le pendenze siano "interessanti".
E poi, eccola. Sono arrivata!
Vedere la Cattedrale da lontano, nel cuore della città, cancella in un istante ogni fatica dei giorni passati. È una sensazione incredibile, quasi come partorire: una volta che è fatto e hai in braccio il tuo bambino, il dolore svanisce, si dimentica in un lampo. Resta solo la pura felicità. Aver oltrepassato i miei limiti mentali, fisici ed emozionali è un traguardo bellissimo. Ce l'ho fatta!
QUEL che resta del Cammino
Abbronzata (e ammetto, anche un po’ scottata), mi sento di ringraziare intimamente il Santo che mi accoglie. Lo ringrazio per il tempo meraviglioso che mi ha regalato e per questo tragitto, così antico e magico, che mi ha permesso finalmente di parlare con il vento, con il mio corpo e con i miei spiriti.
È già finita, e mi ritrovo in un turbinio di emozioni contrastanti: sono felice, ma anche triste che sia già tutto passato; entusiasta, ma profondamente segnata, come da una cicatrice sul cuore che faticherà a rimarginarsi.
Quanto sono cambiata in soli cinque giorni? Quanta forza mi hanno dato quelle salite che sembravano insormontabili? Ma soprattutto, quanto spazio nuovo nella mia mente mi ha regalato questo viaggio? Torno a casa diversa, con uno zaino più leggero ma un cuore decisamente più colmo.
QUALCHE INFORMAZIONE TECNICA
Dove ho dormito?
Ferrol - Hostal la Frontera
Pontedeume - Casa Apilladeira
Betanzos - Pension La Plaza
Ordes - Flor de Loto
Sigueiro - Albergue Segue O Camino
Santiago de Compostela - Casa Celsa Barbantes (proprio di fianco alla Cattedrale)
Un link per ritirare la Compostela ed evitare code
Il periodo esatto del viaggio: 1-5 Aprile 2026








































