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ISLANDA

  • Immagine del redattore: Zuck
    Zuck
  • 7 gen
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 8 gen

Indice dei contenuti


Reykjavík: cosa vedere nella capitale d'Islanda 

  • Rainbow Street

  • Cattedrale Hallgrímskirkja


Il Golden Circle: le meraviglie naturali dell'Islanda 

  • Cratere Kerið: il lago vulcanico

  • Secret Lagoon: le terme naturali più antiche d'Islanda

  • Geyser Strokkur: lo spettacolo dell'acqua bollente

  • Parco Nazionale di Þingvellir: patrimonio UNESCO


Menzioni speciali

  • Cavalli islandesi

  • L'aurora boreale

  • Spiaggia nera di Reynisfjara

 

Breve riassunto:

Scopri l'Islanda attraverso gli occhi di chi ama il caldo ma si è innamorata del nord: un viaggio nella terra del ghiaccio e del fuoco, tra vulcani attivi, geyser spettacolari e acque termali fumanti. Da Reykjavík con la sua Rainbow Street e la maestosa cattedrale Hallgrímskirkja, al celebre Golden Circle con il cratere Kerið, la Secret Lagoon (le terme più antiche d'Islanda), il geyser Strokkur che erutta ogni 9 minuti e il Parco Nazionale di Þingvellir, patrimonio UNESCO dove si incontrano le placche continentali americana ed europea. Un itinerario completo per scoprire perché l'Islanda non è fredda come sembra, ma nasconde un cuore bollente sotto la sua superficie ghiacciata.



Islanda: Guida Completa alla Terra del Ghiaccio e del Fuoco

Se mi leggete almeno un po' sapete che sono un'amante dei climi caldi, ma per il nuovo anno ho invece scelto una terra del nord, fredda... almeno così pensavo.


L'Islanda non è affatto fredda, anzi: un terreno così caldo probabilmente non l'avevo mai visto. Dai vulcani ai geyser attivi, il territorio islandese si dice freddo per la coltre bianca di ghiaccio che lo ricopre. Neve e brina ricoprono superficialmente il terreno mentre sotto, appena sotto la superficie ingannevole, ecco che appaiono fumi bollenti, acque sulfuree e calore geotermico prezioso per la terra detta, appunto, "del ghiaccio e del fuoco".


Reykjavík: cosa vedere nella capitale d'Islanda

Reykjavík, la città più popolata d'Islanda, è in realtà un borgo ben organizzato fatto di locali tipici e strade colorate. La Rainbow Street (via dell'arcobaleno) è una delle attrazioni che caratterizzano la città: i colori dell'arcobaleno accompagnano i pedoni dalla strada principale alla grande cattedrale Hallgrímskirkja, che ricorda la saga de "Il Trono di Spade" sia come architettura – strutturalmente riprende in cemento gli esagoni di basalto della "cattedrale" sulla spiaggia nera – che come posizione, in cima alla collina.


Il Golden Circle: le meraviglie naturali dell'Islanda

Siamo partiti una mattina a fare escursioni toccando le tappe principali del Golden Circle: dal cratere Kerið alla Secret Lagoon, dal geyser Strokkur al Parco Nazionale di Þingvellir.


Cratere Kerið: il lago vulcanico

Arrivati all'alba, quindi ancora con luci molto basse, il cratere Kerið si mostra come un dormiente pieno d'acqua fredda che placido riposa. Il sorgere del sole ci regala curiosi giochi di luce mentre camminiamo lungo il sentiero sul suo perimetro che, dal colore rosso, mantiene la storia delle sue eruzioni.


Secret Lagoon: le terme naturali più antiche d'Islanda

Seconda tappa: la Secret Lagoon, il bacino d'acqua sulfurea più antico di tutta l'Islanda. Costruita nel 1891, è circondata da diversi piccoli geyser che creano un ambiente caldo e accogliente, ottimo per un rilassante bagno a 40°C con una temperatura esterna di -10°C. Dopo questa esperienza, che va assolutamente fatta anche se ha messo a dura prova i muscoli, passiamo a vedere il geyser Strokkur.


Geyser Strokkur: lo spettacolo dell'acqua bollente

Il geyser Strokkur esplode ogni 9 minuti con una precisione affascinante. La furia dell'acqua calda esplode davanti ai nostri occhi con una forza caricata dalle viscere della terra e si mostra a noi in tutta la sua maestosità. Alto 23 metri e a 120°C, l'acqua che proviene da una profondità di 16 metri si trasforma rapidamente in uno stato gassoso affascinante e incredibile, seducente e meraviglioso. È qui che la natura della terra calda del sottosuolo crea un evento incredibile che si ripete quasi volesse mostrarci tutta la sua potenza in soli 10 secondi.


Parco Nazionale di Þingvellir: patrimonio UNESCO

La falda americana e la falda europea si uniscono nel Parco Nazionale di Þingvellir, ma non è la sola cosa incredibile della zona: qui, infatti, il primo parlamento europeo si riuniva una volta l'anno per discutere di problematiche di stato da risolvere. La zona, patrimonio dell'UNESCO, viene proprio definita "la pianura del parlamento" grazie alla sua importanza storica. Attraversato dal fiume Öxará, il paesaggio che si ammira passa dai colori del bianco al rosso, dal verde dei licheni e dei muschi al blu-azzurro del ghiaccio e dell'acqua.



Menzioni Speciali

Sono davvero particolari i cavalli islandesi: piuttosto bassi, tozzi, molto pelosi e morbidissimi... guai a chiamarli pony! Autoctoni, sono una specie protetta per gli islandesi, e sono perfetti per il lavoro e il trasporto di materiali pesanti anche se, onestamente, quelli visti da noi erano a pascolare tranquillamente nei recinti vicino alle case.



La seconda menzione speciale è dedicata all'Aurora Boreale. Tornando dai fiordi del nord, quasi per magia, ci è apparso in uno splendido cielo limpido un nastro verde che si srotolava come per magia davanti ai nostri occhi. Non l'abbiamo cercata ma è venuta a trovarci più volte, in molte forme differenti e in diverse parti del cielo anche se, più era lontana dalla luna, meglio splendeva, quasi fosse gelosa della luce riflessa.


auora boreale

Ultima, ma non certo per importanza, la spiaggia nera di Reynisfjara: famosa per diversi episodi poco piacevoli è un luogo dai caratteri magici. La lunga spiaggia vulcanica nera si fonde al mare impetuoso che si infrange nella "cattedrale" una struttura, ripresa dalla cattedrale della capitale, formata da basalti esagonali naturali che nascondono leggermente due grandi faraglioni frontali. La parte magica è proprio questa: la leggenda vuole che i due faraglioni siano due elfi che, cercando di salvare nella notte una barca alla deriva, non si accorsero del sorgere del sole. Facendo capolino vennero quindi trasformati nei due grandi faraglioni visibili oggi in mezzo all'acqua.



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